
La chiesa di Sarna è molto antica, ma la sua forma attuale è frutto delle modifiche eseguite nel 1776 grazie ad un lascito di don Andrea Montini, come è scritto sull'architrave della porta d'ingresso : "si fece con i frutti del legato del Sig. Don Andrea Montini nell'anno 1776".
E’ dedicata alle Sante martiri Flora e Lucilla alle quali è dedicata anche la Badia di Arezzo, che è stata a lungo proprietaria del Castello di Sarna;
La chiesa è sede parrocchiale ed è dotata di fonte battesimale. All’interno, per concessione di papa clemente XIV rilasciata nel 1771, due finestre, adesso murate, permettevano alla famiglia Montini, di assistere alle funzioni religiose dalla propria abitazione.
Sulle cornici la scritta”DOMUS NON GAUDET IMMUNITATE” stava a significare che l’abitazione non poteva essere di rifugio a coloro che, invece, entrati in Chiesa non potevano essere arrestati.
La chiesa è sede parrocchiale ed è dotata di fonte battesimale. All’interno, per concessione di papa clemente XIV rilasciata nel 1771, due finestre, adesso murate, permettevano alla famiglia Montini, di assistere alle funzioni religiose dalla propria abitazione.
Sulle cornici la scritta”DOMUS NON GAUDET IMMUNITATE” stava a significare che l’abitazione non poteva essere di rifugio a coloro che, invece, entrati in Chiesa non potevano essere arrestati.






